Abbiamo perso, ora pensiamo a ricostruire. No alleanze con il M5S

Abbiamo perso, ora pensiamo a ricostruire. No alleanze con il M5SLa sconfitta del Partito Democratico era ampiamente prevedibile. Forse non con questi numeri. O forse sì.

Evidentemente il voto, in questo particolare momento storico, premia chi promette l’impossibile: reddito di cittadinanza, uscita dall’Europa. Ci sarà tempo per commentare i risultati degli altri, magari giudicarli in veste di governanti. E’ sicuramente presto per delineare gli scenari futuri, arduo compito in mano al presidente Mattarella; meglio concentrarsi dentro casa nostra, senza ipocrisia e guardando in faccia la realtà.

Un risultato così travolgente e negativo per noi non si è mai visto nella storia del PD, iniziata nel 2007. Per tale motivo è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e fare in modo che il partito risorga dalle sue ceneri. Le donne e gli uomini di buona volontà al suo interno si prendano la briga di ricostruire dalle macerie.

Il compito non può (purtroppo) spettare all’attuale classe dirigente. La palla adesso è nel campo della minoranza interna, quella che – lealmente – è rimasta dentro il partito, evitando di cercare nuove strade. Quelle strade ridicole (i risultati parlano chiaro!) percorse da leader che non hanno mai accettato di confrontarsi con la maggioranza e portare avanti la loro linea DA DENTRO; leader (ormai ex) che oggi raccolgono percentuali misere. Se lo scopo della loro azione era quello, dichiarato, di intercettare gli elettori delusi del PD mi pare abbiano ampiamente fallito…

Che farà Matteo Renzi? Dopo un risultato così, è inevitabile un nuovo congresso. Il segretario si è impegnato personalmente e fisicamente in una campagna elettorale massacrante. Il suo carisma non fa più presa tra gli elettori, per motivi che, a mio avviso, passano più dall’odio personale che dalle proposte politiche.

Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, nelle prossime ore, quando arriveranno i risultati definitivi. Io ho una sola certezza: NESSUNA ALLEANZA con il Movimento Cinque Stelle.

Sento molti amici PD, in queste prime ore post-voto che, comprensibilmente delusi, lanciano questa proposta. Per me è una proposta assurda e poco seria. Provo a spiegare.

Perché assurda un’alleanza PD-M5S?
Vi invito a rivedere la campagna elettorale e riflettere su:
– gli attacchi violenti personali (non politici) contro elettori e militanti del PD da parte dei militanti grillini (attacchi dai quali i dirigenti grillini non si sono mai dissociati);
– le fake news;
– i vaffa a destra e manca, figli di una cultura volgare;
– l’Europa messa in discussione un giorno si e un giorno no (a seconda dell’interlocutore);

Perché poco seria un’alleanza PD-M5S?
Davvero possiamo pensare di entrare al governo con una percentuale nazionale sotto il 20%? Chi lo spiega agli italiani? Io non avrei la faccia per farlo.

Tocca al centrodestra (coalizione vincente, così prevede il sistema elettorale) fare le sue mosse. Noi abbiamo troppo da ricostruire per impegnarci a fare “i responsabili” (anche stavolta) alla guida di un governo per l’Italia. Abbiamo già dato e così ci hanno ripagato gli elettori. E’ giunto il momento che il ruolo di responsabili lo occupino gli altri! Vadano a parlare gli altri in Europa, provino gli altri a mantenere lo spread sotto controllo, dimostrino gli altri di essere in grado di regalare 1600 euro a tutti per stare a casa, risolvano gli altri il problema immigrazione. Ce la mettano loro la faccia. Noi abbiamo già dato.

Chi è l'autore?

Domenico A. Di Renzo
Domenico A. Di Renzo
Nato nel giugno del 1975. Lavora nella Pubblica Amministrazione.
Ama la Politica. Sì, quella con la “P” maiuscola. Nativo del Partito Democratico. Per diversi anni Responsabile Internet e componente del Comitato Direttivo del Partito Democratico di San Clemente (Rimini).
Appassionato di musica; è autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET di Mogol.
Prova ad essere, nel suo piccolo, il “cambiamento che vorrebbe vedere nel mondo” (cit. Mahatma Gandhi).

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