Reddito di cittadinanza tra verità e false bufale

Reddito di cittadinanza tra verità e false bufaleHa fatto il giro del web la notizia secondo la quale alcuni CAF – soprattutto in Puglia ma anche in Sicilia – sarebbero stati presi d’assalto da persone che chiedevano i moduli per fare richiesta del reddito di cittadinanza. Leggi qui.

Ne abbiamo scritto anche noi sulla nostra pagina Facebook. Ecco il post:

Il blog del Movimento 5 Stelle si è affrettato a smentire la notizia, definendola una messa in scena, una bufala. Il solerte mezzo di informazione grillino ha deciso “DI ANDARE A CONTROLLARE LA SITUAZIONE IN PRIMA PERSONA”.

A questo punto anche a noi sorge il dubbio. Combattiamo quotidianamente contro le fake news, possibile che siamo caduti anche noi nella trappola? E dire che prima di pubblicare la notizia abbiamo cercato online ulteriori, attendibili, fonti.

Oggi, solo per dare il beneficio del dubbio al blog grillino, abbiamo ricominciato con le ricerche e scopriamo che la notizia è ripresa da Repubblica (leggi qui), da La Stampa (leggi qui) e addirittura dal Sole 24 Ore (leggi qui). Possibile che testate di tale livello rilancino una bufala (a detta dei grillini) così evidente? Difficile pensarlo.

Un video su Repubblica.itedizione di Palermo, dimostra che la notizia non può essere stata inventata ad arte:

“Sono venute 60 persone in due giorni per fare il reddito di cittadinanza”, dice Totò Barone del patronato Enasc e del sindacato Asia. Per questo è stato affisso un cartello sulla porta: “Qui non si fanno pratiche per il reddito di cittadinanza”, si legge. Sono in tanti a bussare per chiedere la misura promossa dal M5s, alcuni hanno portato un modulo fake che gira sul web.
(ecco qui il video)

La cosa che fa più ridere è che anche il sito emblema delle FAKE NEWS si preoccupa di etichettare la notizia come BUFALA: leggi qui.

A questo punto è stato necessario l’aiuto di Bufale.net, una vera e propria autorità in tema di fake news. Il sito, molti di voi lo conosceranno, spulcia il web alla ricerca di notizie eclatanti e, fatte le opportune verifiche, assegna loro una categoria appropriata tra:

  • Bufala
  • Allarmismo
  • Disinformazione
  • Notizia Vera
  • Precisazioni

La notizia del cosiddetto assalto ai CAF è stata segnalata come: PRECISAZIONI. Eccola:

Reddito di cittadinanza tra verità e false bufaleCosa vuol dire? Ecco un estratto dell’articolo di Bufale.net:

Non una folla, non una follia per il reddito di cittadinanza. Non tutti sono impazziti: ma, al momento, abbiamo già una cinquantina di individui (di cui circa 5 confermati a Giovinazzo, il resto in provincia di Bari, e comunque non un numero clamorosamente alto, data la densità delle due città cui sommarsi alcuni richiedenti accertati in Basilicata e Sicilia che, dopo aver girato per i CAF, malcontenti, sono corsi in comune esigendo qualcosa che non potevano ammettere fosse un falso e che credevano fosse un diritto nascosto.

L’obiettivo dei griefers è quindi, ampiamente, stato raggiunto: il griefer non lavora sul numero, trae piacere dalla semplice conspevolezza di aver gettato qualcuno nel ridicolo, ed è riuscito ad oggi ad assicurarsi che una cinquantina di persone si rendessero ridicole al resto della popolazione Italiana, con patronati e sindacati costretti a tamponare la falla.

(Il griefing è quel tipo di bufala messa in giro per deridere un soggetto evidentemente incapace, per analfabetismo funzionale o altro, spingendolo ad una serie di comportamenti autolesionisti e/o umilianti. Ad esempio, convincendolo di poter costruire in casa un caricabatterie ad induzione mutilando un caricabatterie per cellulari perfettamente funzionante, spingendolo a gettare acqua fredda nell’olio bollente provocandosi ustioni potenzialmente sfiguranti…)

Non fatevi prendere in giro. La notizia di persone che si recano ai CAF è vera, VERISSIMA! Magari sono esagerati i titoli dei giornali, dove è stato usato il termine “ASSEDIO” ma la lettura degli articoli chiarisce che si tratta di poche decine di persone. A noi non sembra comunque normale ma tant’è, la campagna elettorale colpisce chi non ha gli strumenti per discernere tra il vero, il falso e l’impossibile.

Al di là dei numeri, c’è una notizia VERA che non può essere smentita. Non lo diciamo noi. Riportiamo la notizia data dal Fatto Quotidiano, che non può essere certo accusato di vicinanza al PD:

L’andamento della voce “reddito di cittadinanza” nell’ultima settimana nelle ricerche in Italia mostra un’impennata a partire dalla notte del 5 marzo, quando ancora era in corso lo spoglio delle schede, con un picco alle 21.00 di lunedì. In particolare, i dati evidenziano come l’argomento interessi soprattutto a chi vive in Calabria, Sardegna, Molise e Abruzzo
(leggi qui)

Eccolo il grafico di Google che non lascia spazio a interpretazioni:

Reddito di cittadinanza: grafico Google
clic per ingrandire

Un caso a parte è rappresentato invece dalla diffusione (su Whatsapp) di un modulo falso. Un modulo che sembra intestato all’INPS e che (speriamo) nessuno dovrebbe aver stampato, compilato e consegnato ai CAF! In questo caso è abbastanza ovvio che non si tratta di BUFALA ma di pura (e geniale!) ironia.

Ecco il modulo:

Reddito di cittadinanza: modulo ironico
clic per ingrandire

Il fantomatico modello riporta la sigla NTGF/01.
Chi conosce un po’ i moduli (veri!) dell’INPS sa che la sigla usata è molto verosimile; tuttavia si tratta di un acronimo che toglie ogni dubbio:

Nun Teng Genio e Fatica’

Il testo poi è tutto da ridere. Il terzo punto della DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA’ dice:

– di credere a babbo natale

Dove sta l’ironia? No, non sono la “b” e la “n” minuscole!

Per concludere, l’invito è a non farvi prendere in giro da chi le bufale le crea da anni. Ha imparato a farlo bene; ha imparato talmente bene da riuscire quasi a far apparire come bufale anche le notizie vere o imprecise.

La vera bufala, in tutta questa storia, è quella di promettere un reddito di cittadinanza di oltre 1600 euro al mese sapendo che non lo si potrà mai realizzare; a confermarlo è Marco Travaglio che qualche giorno fa durante la trasmissione Otto e Mezzo su La7 ha dichiarato:

È chiaro che la proposta del M5s sul reddito di cittadinanza e quella della Lega sull’abolizione totale della legge Fornero sono impraticabili, perché costerebbero troppo.

Chi è l'autore?

Domenico A. Di Renzo
Domenico A. Di Renzo
Nato nel giugno del 1975. Lavora nella Pubblica Amministrazione.
Ama la Politica. Sì, quella con la “P” maiuscola. Nativo del Partito Democratico. Per diversi anni Responsabile Internet e componente del Comitato Direttivo del Partito Democratico di San Clemente (Rimini).
Appassionato di musica; è autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET di Mogol.
Prova ad essere, nel suo piccolo, il “cambiamento che vorrebbe vedere nel mondo” (cit. Mahatma Gandhi).

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