Cosa vi fa schifo di Matteo Renzi?

Cosa vi fa schifo di Matteo Renzi?
Immagine tratta dal profilo Facebook di Matteo Renzi.

Cosa vi fa schifo di Matteo Renzi? Cos’è che disprezzate di lui a parte il fatto che si tratta di un avversario politico? Me lo chiedo da tempo. Del resto, l’odio scatenato contro il segretario del Partito Democratico è stato già argomento di un articolo su Parole Democratiche (leggi qui).

Passi per grillini, leghisti e fascisti (no, il termine non è anacronistico); più difficile da capire è l’odio riversato sul segretario PD da parte vostra, ex dirigenti! Voi che fino a qualche tempo fa nel partito avete militato (e contribuito a fondarlo). Il disprezzo vostro, che il partito non avete avuto il coraggio di riconquistarlo dall’interno, giocandovi le carte ad armi pari, è figlio della vostra paura di estinzione politica; quella che hanno già conosciuto i comunisti duri e puri (o lindi e pinti, se preferite) loro sì, anacronistici; quelli che hanno nel DNA il gene della scissione dell’atomo. Quelli “contro” a prescindere; soprattutto contro la propria parte politica. Fa male vedere che l’uomo considerato filo-berlusconiano, quello che piace alla destra, il boy scout, ha realizzato più cose di sinistra in mille giorni che voi in interi decenni?

E che dire della gente comune? Quella che vota per ideologia. O quella, la parte peggiore, che si astiene. Perché astenersi ti mette contro l’intero sistema! E stare contro è bello, fa sentire fighi. Inutili per la vita politica italiana. Ma fighi! Rivolta a questi, la domanda assume un colore diverso… cosa vi può far schifo di Matteo Renzi al punto da riservargli tanta particolare… “attenzione”?

Eppure, se ci fosse in giro più onestà intellettuale, si dovrebbe ammettere che i risultati ottenuti grazie all’operato di Matteo Renzi al governo (ah, visto che molti ancora rompono le scatole con questa storia: sì, ha ricoperto il ruolo di premier in maniera del tutto legittima e costituzionale) cominciano a dare i primi frutti positivi, con il segno “più” davanti a tutti i dati macroeconomici. Questo rompe le uova nel paniere di voi haters, si può capire, e vi costringe a virare la campagna elettorale verso il problema migranti, sporchi e cattivi. E per di più negri!

Vediamoli questi dati, dunque. Quale di questi vi fa più schifo? Forse il fatto che secondo l’Istat aumenta la fiducia dei consumatori? Oppure vi fa schifo che il PIL continua a salire? +0,4% sul primo trimestre del 2017 e più 1,5% di quello del 2016. Dev’essere frustrante anche vedere una crescita del 10,9% rispetto al 2016 anche del Made in Italy all’estero. Vi fa schifo l’aumento della produzione industriale del +5,3% rispetto allo scorso anno? O che nei primi mesi del 2017 la manifattura italiana balza del +4,7%? E di Moody’s che dite? L’agenzia di rating statunitense rivede al rialzo le stime di crescita dell’economia italiana, aspettandosi per il 2017 e il 2018 una crescita del Pil dell’1,3%, contro le precedenti previsioni dello 0,8% e 1%. Fmi e Bankitalia avevano già corretto verso l’alto le proprie previsioni (+1,3% e +1,4%).

L’ultimo dato, arrivato proprio oggi, l’ha commentato Matteo Renzi in tempo reale su Facebook:

Cari detrattori di Matteo Renzi e del PD, questi dati non sono frutto dei miracoli della Madonna di Lourdes né dello Spirito Santo. Sono il risultato delle politiche avviate durante i mille giorni del governo Renzi e proseguite con l’attuale governo Gentiloni. Fatevene una ragione. Ed eccolo un riassunto di queste politiche:

Pene più dure per il voto di scambio; introduzione del reato di autoriciclaggio; decreto legge sul sovraffollamento carcerario; reato di scambio politico mafioso; legge per smaltire gli arretrati della giustizia civile; pieni poteri, risorse e personale all’autorità anticorruzione; introduzione nel codice penale di nuovi delitti contro l’ambiente; anticorruzione e pene più dure per i reati di corruzione e recupero delle somme; reintroduzione del falso in bilancio come reato penalmente perseguibile; riforma del codice degli appalti: più trasparenza, più controlli, più sanzioni; introduzione del reato di omicidio stradale; introduzione del reato di negazionismo; introduzione reato di frode processuale e depistaggio; legge per il contrasto al caporalato ed al lavoro nero in agricoltura; legge sull’efficienza degli uffici giudiziari; unioni civili; divorzio breve; equilibrio di genere nella rappresentanza tra donne e uomini nei consigli regionali; riforma PA e decreti attuativi con lo stanziamento dopo 10 anni per il rinnovo del contratto di lavoro e la fine del Precariato nella PA; Jobs act e decreti attuativi (riforma dell’apprendistato, riforma degli ammortizzatori sociali a conclusione del rapporto di lavoro e il contratto di ricollocazione, Naspi, indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, assegno di disoccupazione, che fornisce un reddito sino a sei mesi ai beneficiari di NASpI con figli minori o ultracinquantacinquenni che esauriscono il sussidio senza avere trovato lavoro e hanno un ISEE inferiore a 5.000 euro all’anno; tutela della maternità e di conciliazione tra lavoro e famiglia, le misure di conciliazione dei tempi di cura, di vita e di lavoro, tra cui estensione del congedo parentale; fondo per le politiche attive del lavoro, riordino della normativa riguardante i servizi per il lavoro e di politiche attive, la fine delle dimissioni in bianco, Jobs act per autonomi, più diritti alle partite IVA); assunzioni di oltre 100.000 nuovi insegnanti nella scuola pubblica e approvazione dei decreti attuativi della Buona scuola: formazione e ruoli dei docenti della scuola secondaria e tecnica; promozione della cultura umanistica e sostegno della creatività; revisione dei percorsi dell’istruzione professionale; esami di Stato per il primo e secondo ciclo; effettività del diritto allo studio; Scuola italiana all’estero; sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni; promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità; riforma delle banche popolari e delle banche di credito cooperativo; decreto Irpef 80 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti; eliminazione IMU prima casa eccetto ville e castelli; esenzione dell’IMU per i terreni agricoli e per i macchinari imbullonati; abolizione Equitalia.

A questi provvedimenti si aggiungono interventi positivi per chi ha a cuore il rilancio degli investimenti e della produttività:

Il taglio dell’Ires dal 27,5% al 24%; le misure su contrattazione e welfare aziendale; il super-ammortamento per l’acquisto di beni strumentali; l’iper-ammortamento di Industria 4.0; legge delega su pensioni ed approvazione APE social per anticipo pensione lavori usuranti (messa in mora della Fornero); ottava salvaguardia esodati ampliata ed Opzione Donna estesa alle lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del 1958, nonché cumulo gratuito dei contributi anche per i professionisti iscritti agli ordini; prima legge nazionale sull’autismo; continuità affettiva e corsia preferenziale per l’adozione per chi ha minori in affido; fondo sociale per l’occupazione e la formazione; riforma del terzo settore; legge sul “dopo di noi”; legge sugli sprechi alimentari; 960 euro all’anno per la nascita dei figli; 1.000 euro all’anno per il pagamento delle rette dell’asilo nido; Voucher asilo nido e baby sitter (600 euro al mese per sei mesi che spetta alle mamme lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata INPS che tornano al lavoro dopo la maternità obbligatoria; ampliati i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in cui rientrano la diagnosi precoce, la cura ed il trattamento individualizzato dei soggetti; incrementato il Fondo Sanitario Nazionale di 2 miliardi, in modo da portarlo a 114 miliardi nel 2017 e 115 miliardi entro il 2019; finanziato il Nuovo Piano Nazionale Vaccini con 413 milioni di spesa vincolata negli anni 2017-2019; rinnovo dei contratti nel Ssn e previsto un Fondo vincolato di 75 milioni per il 2017 e di 150 milioni a decorrere dal 2018 per l’assunzione e la stabilizzazione del personale Ssn; reddito di inclusione per il contrasto alla povertà; decreto cultura “art bonus” turismo; riforma dei Musei e delle aree archeologiche; luoghi della cultura identificati come servizi pubblici essenziali; nuova disciplina del cinema e dell’audiovisivo; 500 euro per le spese culturali dei diciottenni; tutela e valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare; istituito fondo periferie; finanziata la bonifica della terra dei fuochi, dell’area di Bagnoli e di quella dell’Ilva di Taranto.

Cosa vi fa schifo di Matteo Renzi e di tutto questo? Magari il suo carattere? E’ arrogante, dissacrante, antipatico? E allora? Si tratta di un politico che ha guidato e proverà a guidare ancora l’Italia. Mica dovete andarci a letto o dargli in sposa vostra figlia!

No, forse non vi fa schifo nulla; ma dovete sopravvivere, sfogare la vostra rabbia sui social, avere qualcosa o il personaggio di turno contro cui parlare al bar. O semplicemente difendere una poltrona.

Magari invece ci sono cose che apprezzate davvero ma siete iscritti al partito del benaltrismo, per cui c’è sempre qualcosa di più importante a cui dedicarsi. Soprattutto se i benefici di certe leggi non vi riguardano direttamente.

Oppure davvero vi fa schifo tutto. E allora mi arrendo. Continuate così. Il sole, domani e per altri millenni ancora, continuerà a sorgere comunque. Con o senza la vostra approvazione.

Chi è l'autore?

Domenico A. Di Renzo
Domenico A. Di Renzo
Nato nel giugno del 1975. Lavora nella Pubblica Amministrazione.
Ama la Politica. Sì, quella con la “P” maiuscola. Nativo del Partito Democratico. Per diversi anni Responsabile Internet e componente del Comitato Direttivo del Partito Democratico di San Clemente (Rimini).
Appassionato di musica; è autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET di Mogol.
Prova ad essere, nel suo piccolo, il “cambiamento che vorrebbe vedere nel mondo” (cit. Mahatma Gandhi).

Un commento su “Cosa vi fa schifo di Matteo Renzi?

  1. Ho notato che ultimamente nelle assemblee Sindacali nella P.A. la C.G.I.L. passa i primi trequartidora menzionera contro il Governo ed in particolar modo contro Matteo Renzi! Perchè… non parlare dei nuovi contratti e di chiedersi dove erano loro in questi ultimi dieci anni?

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