Complotto contro Matteo Renzi

Complotto contro Matteo RenziMatteo Renzi, in merito alle note vicende giudiziarie che, è bene ricordarlo, NON LO HANNO MAI coinvolto in prima persona, non ha mai pronunciato la parola complotto. Questo ovviamente nel pieno rispetto del suo ruolo istituzionale.

Lo ribadisce nella sua newsletter:

Grazie a tutti per i messaggi di affetto e solidarietà che sono arrivati dopo la pubblicazione delle novità sullo scandalo Consip. Non amo il vittimismo.
Non mi convince chi si piange addosso, chi ha sempre un alibi, chi vive di fantasie. Per questo sulla vicenda Consip non ho mai pronunciato parole quali golpe o complotto.
Ho sempre detto una cosa diversa: pieno rispetto delle istituzioni, sempre.
Ci sono delle “coincidenze” strane in questa storia. Toccherà ai magistrati fare chiarezza.
Noi aspettiamo la verità senza gridare. Chi ha cercato di lucrare su un’indagine come Consip oggi dovrebbe avere l’onestà intellettuale di farsi alcune domande. Noi sappiamo che per colpa di un carabiniere che falsifica un atto non si può attaccare l’Arma dei Carabinieri che è un pilastro insostituibile della nostra comunità. Per colpa di un servitore dello Stato che viola il proprio dovere ce ne sono migliaia che ci rendono orgogliosi di essere italiani. Dunque: nessuna polemica strumentale.
Il tempo gioca con la nostra maglia. Lo avete visto sul JobsAct, sull’Expo, sui dati del Pil. Lo vedremo anche alla fine di questa torbida vicenda. Perché l’onestá per noi non è uno slogan da comizio: è un modo di vivere. E non ci rinunciamo per nulla al mondo. Aspettando la verità, ci troverete sempre e per sempre dalla stessa parte: quella del rispetto delle istituzioni, quella della giustizia e non del giustizialismo. Noi non siamo i populisti che urlano tanto e razzolano male. Noi siamo persone per bene. E dopo questa vicenda, forse, lo capiranno anche i nostri avversari.
(leggi tutto su: http://www.matteorenzi.it/enews-488-lunedi-18-settembre-2017/)

Parole limpide, chiare, democratiche. Da statista.

Sull’argomento interviene anche la redazione di Democratica (giornale digitale del PD) che così risponde a un vomitevole editoriale di Marco Travaglio sul “solito” Fatto Quotidiano.

Contrariamente a quanto scrive Marco Travaglio, Matteo Renzi non ha fatto alcuno “shampoo” a noi che su Democratica avevamo fatto il titolo sul “Complotto”. Lui quella parola non la vuole usare, per naturale rispetto della sua funzione. Noi invece la usiamo. Vedi, Marco caro, il giornalismo non è per forza copiare le parole del Capo. O delle Procure.
https://www.democratica.com

Una cosa è certa. Contro il nostro segretario è stata scatenata una campagna di odio senza precedenti (ne abbiamo parlato qui); qualcuno ha deciso di passare dai sentimenti ai fatti? Tocca ai magistrati accertarlo, certo, ma che lo facciano prima che sia troppo tardi…

Chi è l'autore?

Domenico A. Di Renzo
Domenico A. Di Renzo
Nato nel giugno del 1975. Lavora nella Pubblica Amministrazione.
Ama la Politica. Sì, quella con la “P” maiuscola. Nativo del Partito Democratico. Per diversi anni Responsabile Internet e componente del Comitato Direttivo del Partito Democratico di San Clemente (Rimini).
Appassionato di musica; è autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET di Mogol.
Prova ad essere, nel suo piccolo, il “cambiamento che vorrebbe vedere nel mondo” (cit. Mahatma Gandhi).

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