Chi ha paura dello Ius soli?

Chi ha paura dello Ius soli?La polemica di questi giorni sul rinvio dell’approvazione della legge sullo ius soli – la cittadinanza italiana ai bambini nati nel nostro Paese da genitori stranieri (solo se hanno un permesso di soggiorno di almeno 5 anni) e a quelli arrivati prima dei 12 anni, ma dopo un ciclo scolastico – merita chiarezza.

Non entriamo nel merito del provvedimento, di ciò che al di là dei pregiudizi prevede realmente; rinviamo per questo a quanto già scritto sulle nostre pagine (leggi qui). Stendiamo un velo pietoso anche sui festeggiamenti, fatti sulla pelle dei bambini da parte di chi osteggia da sempre l’ondata di civiltà che lo ius soli si porta dentro.

Vogliamo invece parlare a chi, favorevole alla legge, si è scagliato contro il Partito Democratico reo, a suo dire, di aver abbandonato la battaglia politica.

Sul tema del rinvio dello ius soli, sono intervenuti negli ultimi giorni diversi esponenti del nostro partito; non possiamo che condividere le parole, tra gli altri, di Anna Ascani e Matteo Orfini. Ecco i loro post su Facebook:

Sia chiaro, mai come in questa stagione politica, il PD ha dimostrato di voler porre le basi per una Italia sempre più al passo con i tempi e sempre più garante dei diritti civili. In questa direzione va inquadrata l’approvazione, dopo almeno due decenni di sterili discussioni, delle unioni civili. È in malafede dunque chi dice che il PD rappresenta una regressione sul piano dei diritti. È vero semmai il contrario.

In malafede è anche chi accusa il PD di cedere alla linea politica del ministro Alfano. In malafede perché in democrazia si fanno i conti con i numeri, oltre che con le idee. E, cari signori, i numeri sullo ius soli non ci sono. Punto.

Chi si vuol prendere la responsabilità di mettere la fiducia e far cadere il governo?

Proprio oggi il premier Gentiloni ha confermato di voler approvare la legge dopo la pausa estiva. Quindi i numeri ci saranno a settembre? A nostro avviso, probabilmente no.

Per questo non ci stupiremmo se tutto venisse rinviato alla prossima legislatura. Con la speranza di un PD maggioranza di governo finalmente autonoma e quindi libera da alleati “scomodi” con cui fare i conti.

Gli alleati però al momento ci sono e la politica è fatta anche di compromesso, di trattative, di aggiustamenti. Magari al ribasso, certo, com’è accaduto nel caso delle unioni civili “amputate” della stepchild adoption. Ma è sempre meglio un passo avanti a metà che stare immobili per decenni senza ottenere nulla.

La battaglia che sullo ius soli sta portando avanti il PD si svolge in un campo minato, bisogna ammetterlo. In Italia sono molti ad opporsi! Tuttavia le battaglie di civiltà si fanno anche contro i calcoli elettorali. Un grande partito europeo come il PD non può che percorrere questa strada. Lo dobbiamo a quei bambini nati in italia che parlano italiano, spesso anche il dialetto; che hanno amici italiani e frequentano scuole italiane; che conoscono e vivono la cultura italiana.

Quei bambini si portano dentro le origini dei loro genitori. Non le usano come carattere distintivo dai coetanei italiani; ne fanno un loro bagaglio culturale che può solo dare ricchezza al nostro Paese. Chi può aver paura di questo?

Chi è l'autore?

Domenico A. Di Renzo
Domenico A. Di Renzo
Nato nel giugno del 1975. Lavora nella Pubblica Amministrazione.
Ama la Politica. Sì, quella con la “P” maiuscola. Nativo del Partito Democratico. Per diversi anni Responsabile Internet e componente del Comitato Direttivo del Partito Democratico di San Clemente (Rimini).
Appassionato di musica; è autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET di Mogol.
Prova ad essere, nel suo piccolo, il “cambiamento che vorrebbe vedere nel mondo” (cit. Mahatma Gandhi).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial

I cookie aiutano Parole Democratiche a fornire servizi di qualità. Navigando sul sito accetti il loro utilizzo. Informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi